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grotta del tinetto
interesse: naturalistico / biologico
fondale: sabbioso con parete rocciosa
corrente: media lato sud-est/sud/ovest, debole sul versante
difficoltà: bassa, media con presenza di corrente o scarsa visibilità
profondità: scoglio affiorante fino a 22 m
localizzazione: Lat. 44,02 - Lng. 9,85
ridosso: da venti provenienti da nord
Raggiungiamo l'isolotto del Tinetto posizionandoci sul versante ovest, dove ancoriamo su un fondale fangoso a una profondità di circa 22 m. Scendiamo lungo cima a una quota di 15 m e ci dirigiamo verso la parete Nord mantenendola sempre sulla nostra destra. Fin dai primi metri si possono incontrare branchi di saraghi fasciati e salpe. Nelle tane della parete si nascondono piccole murene e crostacei contornati da ogni tipo di spugne, cereanti e spirografi; a una profondità di 18 metri si incominciano a vedere rosse gorgonie che si aprono a ventaglio insieme a nudibranchi e flabelline. A circa metà del percorso, a 18m, si scorge l'apertura della grotta; l'ampio ingresso ci permette di accedere al suo interno, che va lentamente restringendosi e innalzandosi per terminare in un camino che raggiunge la superficie nel cuore dell'isolotto. Qui ci attende una gradevole sorpresa perché il camino è aperto, e la luce del sole può penetrare al suo interno creando bellissimi giochi di colore. Concludiamo l'immersione tenendoci accostati alla parete fino a trovare una spacca che, incanalandoci in essa, ci permette di risalire dolcemente. L'intero percorso si completa in circa 45 minuti.
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